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19/02/2007

IL REGISTRO MONDIALE DEI TRAPIANTI DI MANO PRESENTA IL RAPPORTO A 5 ANNI DALLA SUA FONDAZIONE

Il rapporto annuale dell’International Registry on Hand and Composite Tissue Transplantation (Registro Internazionale dei Trapianti di Mano e di Tessuti Composti) presenta, a 5 anni dalla sua fondazione, un totale di 67 pazienti.

Il rapporto annuale dell’International Registry on Hand and Composite Tissue Transplantation (Registro Internazionale dei Trapianti di Mano e di Tessuti Composti) presenta, a 5 anni dalla sua fondazione, un totale di 67 pazienti cosi’ suddivisi:

28 trapianti di mano (17 monolaterali, 9 bilaterali, due dita) 39 trapianti composti (3 femore, 6 ginocchio, 16 laringe, 3 faccia, 1 utero, 9 parete addominale, 1 arto inferiore)

La sede del Registro e’ presso l’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano di Monza, diretto dal Prof Marco Lanzetta, in collaborazione con l’Ospedale di Lione, Francia. Le attivita’ del Registro sono state possibile grazie anche al supporto di Rottapharm, azienda Italiana leader nel campo della farmaceutica.

La percentuale di successo dei trapianti di mano si attesta ben oltre il 90% per i trapianti eseguiti nel mondo occidentale (Italia, Francia, Belgio, USA, Spagna, Polonia, Austria) mentre questa percentuale scende radicalmente per i trapianti eseguiti in Cina, dove i pazienti hanno presentato fenomeni di rigetto dovuti alla non adesione ai programmi terapeutici instaurati. Nei casi Occidentali finora non si sono manifestati effetti collaterali in nessun paziente tali da dover sospendere le terapie o portare alla amputazione della mani trapiantate.

I tre pazienti italiani stanno bene rispettivamente a 6, 5 e 4 anni di distanza dall’intervento. Tutti sono occupati in attivita’ lavorative e presentano una manualita’ sufficiente a svolgere le attivita’ quotidiane e professionali.

I trapianti di tessuti composti hanno avuto un notevole impulso nell’ultimo biennio, con ben 16 casi di trapianto di laringe e tre interventi di trapianto di faccia, dei quali due in Francia.

Il prof. Marco Lanzetta dichiara: “Siamo certamente usciti dalla fase sperimentale e questi trapianti si stanno affermando come una valida soluzione per la ricostruzione di parti del corpo che pur non essendo vitali sono essenziali per la qualita’ della vita, come le mani, la faccia, la laringe. Abbiamo imparato a gestire il fenomeno del rigetto della cute, anzi possiamo dire con certezza che sappiamo sicuramente controllarlo e spesso addirittura prevenirlo. Se i risultati continueranno ad essere positivi anche con l’aumento dei casi che ci aspettiamo nei prossimi anni, allora potremo allargare le indicazioni anche ad altri tipi di ricostruzione, e potremo giungere alla possibile ricostruzione di malformazioni congenite”.

Il programma italiano e’ al momento in stand-by, mentre e’ in previsione di identificare un centro Europeo dove convogliare tutti i pazienti affetti da amputazioni alle mani che necessitino di un trapianto, in modo da utilizzare al meglio le risorse senza disperdere le esperienze finora consolidate in ogni paese.

Il rapporto quinquennale del Registro verra’ ufficialmente presentato in occasione del Congresso Internazionale di Chirurgia della Mano che si svolgera’ a Sydney, Australia, dall’11 al 15 Marzo 2007.

Monza, 19 febbraio 2007

ANSA - ADN KRONOS

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